15) Descartes. La ghiandola pineale .
Secondo Descartes questa parte del nostro cervello sarebbe la sede
dell'anima e il luogo d'incontro con le sensazioni.
R. Descartes, Le passioni dell'anima, Parte prima, articoli 31 e
32 (pagine 134-135).

Articolo 31.
C' nel cervello una piccola ghiandola in cui l'anima esercita le
sue funzioni pi specificamente che non nelle altre parti.

Occorre pur sapere che, per quanto l'anima sia congiunta a tutto
il corpo, c' tuttavia in questo qualche parte in cui essa
esercita le sue funzioni in modo pi specifico che in tutte le
altre; e si crede comunemente che tale parte sia il cervello, o
forse il cuore: il cervello, perch con esso sono collegati gli
organi di senso; il cuore perch ci sembra di sentire in esso le
passioni. Ma esaminando la cosa con cura, mi sembra di aver
stabilito con evidenza che la parte del corpo in cui l'anima
esercita immediatamente le sue funzioni non  affatto il cuore, e
nemmeno tutto il cervello, ma solo la parte pi interna di esso,
che  una certa ghiandola molto piccola, situata in mezzo alla sua
sostanza, e sospesa sopra il condotto attraverso cui gli spiriti
delle cavit anteriori comunicano con quelli  delle posteriori, in
modo tale che i suoi pi lievi movimenti possono mutare molto il
corso degli spiriti, mentre inversamente, i minimi mutamenti nel
corso degli spiriti possono portare grandi cambiamenti nei
movimenti di questa ghiandola.

Articolo 32.
Come si vede che questa ghiandola  la principale sede dell'anima.

Mi sono convinto che l'anima non pu avere in tutto il corpo altra
localizzazione all'infuori di questa ghiandola, in cui esercita
immediatamente le sue funzioni, perch ho osservato che tutte le
altre parti del nostro cervello sono doppie, a quel modo stesso
che abbiamo due occhi, due mani, due orecchi, come, infine, sono
doppi tutti gli organi dei nostri sensi esterni. Ora, poich
abbiamo d'una cosa, in un certo momento, un solo e semplice
pensiero, bisogna di necessit che ci sia qualche luogo in cui le
due immagini provenienti dai due occhi, o altre duplici
impressioni provenienti dallo stesso oggetto attraverso gli organi
duplici degli altri sensi, si possano unificare prima di giungere
all'anima, in modo che non le siano rappresentati due oggetti
invece di uno: e si pu agevolmente concepire che queste immagini,
o altre impressioni, si riuniscano in questa ghiandola per mezzo
degli spiriti che riempiono le cavit del cervello; non c'
infatti nessun altro luogo del corpo dove esse possano esser cos
riunite, se la riunione non  avvenuta in questa ghiandola.
R. Descartes, Opere, Laterza, Bari, 1967, volume secondo, pagine
420-421.
